Ore 07:50 – Prima campana

Caro diario,

oggi è il 14 settembre 2017 e (ri)-comincia la scuola in Calabria. E si, perché ti scrivo questi (ri) tra parentesi tonde, perchè c’è chi va per la prima volta con tanto di grembiule inamidato e cestino nuovo di zecca e c’è chi forse ancora preso dal caldo estivo ritorna tra i banchi auspicando una maggiore frescura per poter affrontare le lunghe mattinate che una dietro l’altra ci porteranno al 9 giugno del prossimo anno, data conclusiva di questo anno scolastico 2017/2018.

Come sempre accade, il primo giorno di lezione in classe, descrive sui volti di docenti ed alunni, una grande emozione a volte visibile altre celata.

Passano gli anni, ma quel suono della campanella, segna da sempre l’inizio di una nuova avventura che per 33 settimane rappresenterà il momento fondante della vita di tanti docenti e di altrettanti allievi e famiglie.

Negli zaini e negli astucci ancora nuovi, dove le matite variopinte sembrano disegnare arcobaleni non visibili nei cieli settembrini, si nascondono oltre l’odore del nuovo, anche quelle attese e quelle speranze legate all’esperienza che si sta per intraprendere.

Quanti interrogativi, quante risposte dopo questi lunghi mesi di vacanza. Come sarà la nuova scuola, cosa c’è di nuovo rispetto a quanto ho fatto lo scorso anno? Come saranno i nuovi compagni ed i nuovi/vecchi professori? Andrò d’accordo, riuscirò a fare comprendere la voglia ed il desiderio che ho di andare incontro alla vita?

Non so quanti, caro diario, hanno immaginato e vissuto così il primo giorno di scuola e sono davvero curioso nei giorni a venire di scoprirlo, certo come sono, che molte di queste domande rappresentano solamente un punto d’inizio per ripartire e cavalcare questa lunga avventura che mi darà l’opportunità per dire a chi mi sta davanti chi sono e cosa amo del mestiere che ho scelto di fare.

So bene che non sarà facile, poiché per ogni anno che è passato – e ne sono passati tanti da quando ho incominciato  a raccontarmi – è stato sempre più difficile comprendere e non dare per scontato che fare il professore non è un lavoro semplice.

E’ vero, i risultati – quelli positivi per intenderci – non sono mai mancati in questi anni e questo la dice lunga su cosa voglia dire giocarsi e credere in quello che si fa, quanta fatica per aiutare questi ragazzi a rendersi conto che non facile e scontato alzarsi tutte le mattine per cercare di arrivare a tagliare il traguardo certi che niente ti è stato regalato e tutto deve essere conquistato con il sudore della fronte.

Caro diario, non rimane altro che dire: buon anno e buon lavoro a tutti.

Enjoying a special adventure

Il progetto “Enjoying a special adventure” è stato pensato come uno spazio dedicato alla comunicazione, lo scambio, l’apprendimento collaborativo tra gli eTwinner di 7 Paesi differenti: Tunisia, Italia, Francia, Spagna, Turchia, Georgia, Albania e Moldavia. Allo stesso hanno partecipato 156 docenti di differenti discipline e scuole di ogni ordine e grado.

Come ambasciatori eTwinning e fondatori del progetto, abbiamo creato questa opportunità formativa al fine di offrire ai nostri partner, specialmente ai nuovi eTwinner, la possibilità di conoscere la piattaforma eTwinning ed il Twinspace e di acquisire notizie e competenze comunicative, didattiche e digitali compatibili con le sfide dell’insegnamento del terzo millennio.

Nel corso del progetto sono state organizzate dai due docenti fondatori numerose esperienze laboratoriali sia online che sul posto. I docenti hanno avuto l’opportunità di conoscere in videoconferenza i loro partner ed insieme confrontarsi sulle attività svolte e da svolgere relativamente al progetto attivato.

L’obiettivo che ci siamo dati è stato quello di fare una formazione utilizzando una piattaforma e-learning che avesse tutte le prerogative per come indicato nel PNSD e nel PNFD. La scelta è ricaduta su eTwinning, sia perché entrambi abbiamo lavorato e lavoriamo all’interno delle rispettive scuole sviluppando attività formative e insegnando in maniera innovativa ai nostri alunni, sia per il ruolo che ricopriamo.

Durante tutta la durata del progetto, abbiamo potuto verificare, l’impatto positivo di eTwinning, che – superando le frontiere nazionali – permette il contatto e la collaborazione tra insegnanti di differenti Paesi, lingue culture e religioni.

Il progetto “Enjoying a special adventure” ha contribuito a diffondere l’immagine di un insegnante moderno, aperto, creativo oltre che entusiasta del suo modo di concepire l’insegnamento.

Un’esperienza più che positiva, se si tiene conto, dell’ambiente all’interno del quale è nata e si sviluppata, nonché per della “diversità” di approcci formativi che si sono tradotti in ulteriori esperienze ulteriori che sono state fatte all’interno delle classi e tra i docenti stessi, stimolati da un ambiente di apprendimento in continua evoluzione.

L’Europe en jouant

La classe 3ªDt ha lavorato per la prima volta ad un progetto europeo basato sull’utilizzo di una piattaforma e learning come quella di eTwinning e questo già di per se stesso lo considero un risultato più che positivo per il valore aggiunto che ha avuto, indifferentemente dai risultati raggiunti e dalle tante attività svolte.

 “L’Europe en jouant” è stato un progetto che ha permesso agli alunni di scambiare in lingua  francese le conoscenze acquisite negli anni sull’Europa e di rinforzare le competenze linguistiche e culturali legate al nostro continente, nonché di implementare quelle tecnologiche lavorando in squadre con gli altri membri del progetto e realizzando e completando giochi con tema principale la stessa Europa.

A questo si lega lo sviluppo di abilità legate alla metodologia dell’imparare giocando, che nell’ambito dell’innovazione rappresenta oggi uno dei punti di forza della scuola che guarda al futuro.

Tutti questi giochi hanno avuto un punto comune: fare scoprire l’Europa agli studenti guardandola con gli occhi di chi ancora ha tanta strada davanti a se per scoprirla.

Noi e il terremoto

Il progetto “Noi e il terremoto” è nato dalla necessità di conoscere e condividere, anche se a distanza, quanto è successo all’indomani del terremoto che ha interessato l’Italia centrale a partire dal 24/08/2016 facendo riflettere alunni e noi professori sull’importanza che questi eventi hanno nel processo di crescita dei nostri alunni a scuola.

Gli alunni della classe 1ª Sezione Aafm, alla loro prima esperienza eTwinning, si sono cimentati in un progetto – che seppur nazionale – è stato aperto a scuole di altri Paesi quali la Romania e la Grecia, proprio per dare un’impronta maggiore su quello che questa problematica oggi rappresenta per alcuni stati soprattutto dell’area mediterranea.

Il progetto, impostato come curricolo verticale, ha visto tra docenti fondatori e partner, la partecipazione di diversi ordini di scuola dalla primaria fino alla secondaria di 2° grado.

Partendo dall’enciclica di Papa Francesco sulla bellezza del creato “Laudato si'”, si è cercato, di stimolare l’attenzione e la curiosità dei ragazzi verso una tematica che negli ultimi anni ha direttamente interessato il nostro Paese, ponendo una seria attenzione su tutto quello che ne deriva per la popolazione italiana.

On se cultive en jouant à FraItaGrè !

Gli alunni della classe 1ª Sezione Aafm, hanno partecipato al progetto “On se cultive en jouant à FraItaGrè !” unitamente ad altre due scuole partner: una francese e l’altra greca.

Gli alunni, alla prima esperienza eTwinning, si sono cimentati in un  progetto che si è basato sulla realizzazione di un ebook, all’interno del quale, sono state create delle ricette ed un glossario in lingua francese, greca e italiana contenente i termini più utilizzati per la realizzazione dei vari piatti.

Il progetto, in lingua francese, ha dato la possibilità di scoprire le specialità culinarie dei tre paesi partecipanti, nonché ha previsto la realizzazione di un gioco condiviso, all’interno del quale gli alunni conosciuto ed approfondito alcune informazioni di carattere geografico ed antropico su alcuni paesi europei.

Dalle paure e incertezze iniziali, i ragazzi, sono stati in grado di portare a compimento il loro progetto; attraverso le attività svolte, gli studenti hanno cercato di dare un significato diverso al loro modo di apprendere, e per arrivare a farlo, si sono misurati collaborando e cooperando con i propri partner.

 

Concluso l’anno scolastico 2016/2017

Sono passati pochi giorni dalla chiusura dell’anno scolastico 2016/2017 e come ogni chiusura è tempo di bilanci positivi o negativi che siano.

E’ chiaro che si spera sempre che i risultati raggiunti siano positivi, ma dovendo in ogni caso tirare le somme bisogna ripercorrere – e non è facile – l’intero cammino a ritroso e vedere quanto è stato fatto e soprattutto come è stato fatto.

Ed allora che si comincia a mettere a fuoco quanto lavoro è stato fatto, se con fatica o con gioia, ma in ogni caso fiero ancora una volta per aver dato il meglio di me stesso.

Rimane sempre il dubbio del senno del poi, che recita: “si poteva fare di più” ed aggiungo anche in maniera migliore.

Aspettando di riprendere a settembre, intanto mii fermo qui.

 

Ensemble traçons notre futur

logo tracons

C’est un projet eTwinning Plus entre 7 pays partenaires : la Tunisie, la Turquie, l’Espagne, l’Italie, la France, la Grèce et la Georgie. Au projet on collaboré 14 établissements scolaire et 19 enseigants.

Les élèves des classes 1èA et 1èB de l’Institut Technique Economique de Melito di Porto Salvo, à travers l’usage de la langue française, ont essayé de se mesurer avec leurs camarades. Pour eux c’était la première fois, mais entre peurs et incertitudes, ils ont réussi à porter à l’accomplissement ce premier projet eTwinning.

A été pour eux un projet collaborative à travers l’écriture interactive, les élèves ont tracé leur futur ou avenir parfait, comme ils le veulent. Un projet de coopération, collaboration, échange,  ouverture et union.

Les activités du projet ont été interdisciplinaires et les élèves ont travaillé, en 4 langues: Anglais, Français, Espagnol et Arabe (“Ensemble traçons notre futur –  Charting our future together  –  Trazamos juntos nuestro futuro”).

Les élèves ont travaillé pour: favoriser l’échange et la collaboration, éveiller l’imagination, améliorer les capacités rédactionnelles, pratiquer la langue à l’écrit et à l’oral, utiliser les TIC, être responsables, être tolérants y créatif.

Découvrir et partager tout ceci dans un projet à la distance, il représente le point de départ pour atteindre les objectifs qui nous avions programmé pour nos élèves.

Un bilan positif obtenu à la fin de l’année, merci aussi à la juste et précieuse collaboration des tous les partenaires.

Maintenant l’école est finie:  bonnes vacances et attendons…

08.06.2016: ultimo giorno di lezione

08.06.2016

E’ passato questo lungo anno scolastico ed è passato in un silenzio assordante fatto di tante parole quando vuote quando piene, ma parole.

Eppure dal primo giorno, entrando in classe, ho sempre detto che questo era uno strumento per dire al mondo tutto quello che avremmo fatto studiando questa materia: la Geografia.

Sicuramente non è la Geografia che non interessa al mondo, quanto il fatto di dire al mondo che studiandola si può arrivare a capire tante cose del mondo. Eppure questo non interessa a nessuno, tanto … alla fine quel che conta è solo il risultato: ammesso alla classe successiva, sospensione del giudizio o peggio ancora non ammesso.

Ogni anno che è passato è stato sempre un andare a ritroso anche se il tempo è continuato a scorrere in avanti. Sembra uno dei tanti controsensi della vita ed invece ti accorgi solo alla fine che è così.

Dopo aver dato il meglio di te stesso arrivi al punto di dire a te stesso: ma in cosa ho sbagliato? E lì i dubbi cominciano ad altalenare e quelle che sembravano certezze a svanire e con esse i sogni di una scuola in ogni caso diversa non migliore.

Mi rendo conto allora che non rimane altro che attendere la prossima campana e per il momento godermi il meritato riposo.

Buone vacanze, ragazzi.

Caro diario…è passato quasi un mese

Caro diario,

giorno dopo giorno siamo quasi giunti a conclusione del primo mese di scuola ed è tempo di stilare un primo bilancio, cercando di cogliere quanto di positivo sia potuto accadere.

E’ inutile dire che i ragazzi sono sempre ragazzi e quindi, come ogni anno, le solite scene che li vedono protagonisti del loro essere studenti di una scuola secondaria di secondo grado.

Per molti di essi, la scuola media sembra un lontano ricordo, per tanti altri invece, si legge ancora nel loro modo di fare quel legame che li ha visti protagonisti per tre lunghi anni e che non tanto facilmente si spezza a fronte di nuovi compagni e professori mai prima conosciuti.

Regole e metodi di studio che cambiano, si sono intrecciate in questo mese con nuovi rapporti che hanno portato i più aperti a socializzare creando nuove amicizie e opportunità concrete di crescita in un contesto diverso da quello di provenienza.

Ma quanto fatica per cercare di far percepire loro che è iniziato, non solo un nuovo anno scolastico, bensì anche un nuovo modo di pensare la loro vita a scuola. Test d’ingresso e prime lezioni hanno messo in evidenza le differenze esistenti tra gli ordini di scuola, come anche hanno evidenziato nuovi interessi per le discipline e le metodologie utilizzate per insegnarle.

Ma anche qui, caro diario, tutto quello che era all’inizio un gioioso entusiasmo, lentamente rischia di trasformarsi in una pericolosa routine, dove a fatica si riesce ad apprezzare tutto quello che di diverso c’è.

E’ vero che siamo solo all’inizio, ma occorre vigilare a che ognuno di questi ragazzi possa realmente scoprire un gusto diverso nel venire a scuola, amare quello che fa e desiderare di crescere in una dimensione che lo proietti verso un futuro che sia foriero di certezze.

Qualcuno ha incominciato a muovere i primi passi, qualche altro ha bisogno di essere incoraggiato per superare la forte emotività e la paura del nuovo e quindi non posso fare altro in tal senso che avere pazienza ed aspettare.

Non mi rimane, quindi, che augurare a me ed a loro buon lavoro.

Domani 14.09.2015: prima campanella

buon_anno_2015

 

E’ trascorsa una lunga e calda estate, e nonostante le temperature ancora estive non invogliano nessuno a varcare il portone delle scuole, domani si ritorna tra i banchi e in cattedra.

Non si è ancora spento l’eco del vecchio anno scolastico che se ne riapre un altro ricco di novità e, perchè no, di buoni propositi.

Cartelle, registri, zaini, quaderni e matite tutto è pronto o quasi per domani mattina, quando al suono della campanella si farà ritorno nelle aule delle nostre scuole.

Sarà un’emozione nuova per gli alunni delle prime classi che iniziano una nuova fase del proprio percorso di vita e del proprio processo formativo.

Sarà un’emozione diversa, quella degli altri alunni che, con un’esperienza pregressa,  torneranno dietro al loro banco consapevoli che un anno o più è passato ed è tempo non solo di buoni e nuovi propositi, ma anche di bilanci per capire dove volgere lo sguardo pensando al proprio futuro.

E si, bisogna saper guardare avanti e cercare di cogliere quanto di positivo c’è in questa esperienza cercando innanzi tutto di viverla da protagonisti, il resto ce lo diremo strada facendo.

Non so quanti di voi se ne sono accorti che anche quest’anno, come pure quello appena passato, quest’articolo di apertura è sempre lo stesso.

Forse tanti, perchè attenti e incuriositi, forse pochi perchè ancora distratti dalla vacanze estive addirittura nessuno perchè nessuno ha mai letto queste righe.

Eppure il ripetere quanto detto negli anni precedenti alla stessa maniera vuole essere solo una provocazione a che realmente ogni inizio possa destare in noi un modo nuovo di vedere quello che accade e accadrà intorno a noi.

Proprio per questo non mi rimane altro da fare che augurare a tutti BUON ANNO SCOLASTICO, certo che il resto lo vivremo insieme da protagonisti nelle nostre aule.

Mimmo Marino