Caro diario,

giorno dopo giorno siamo quasi giunti a conclusione del primo mese di scuola ed è tempo di stilare un primo bilancio, cercando di cogliere quanto di positivo sia potuto accadere.

E’ inutile dire che i ragazzi sono sempre ragazzi e quindi, come ogni anno, le solite scene che li vedono protagonisti del loro essere studenti di una scuola secondaria di secondo grado.

Per molti di essi, la scuola media sembra un lontano ricordo, per tanti altri invece, si legge ancora nel loro modo di fare quel legame che li ha visti protagonisti per tre lunghi anni e che non tanto facilmente si spezza a fronte di nuovi compagni e professori mai prima conosciuti.

Regole e metodi di studio che cambiano, si sono intrecciate in questo mese con nuovi rapporti che hanno portato i più aperti a socializzare creando nuove amicizie e opportunità concrete di crescita in un contesto diverso da quello di provenienza.

Ma quanto fatica per cercare di far percepire loro che è iniziato, non solo un nuovo anno scolastico, bensì anche un nuovo modo di pensare la loro vita a scuola. Test d’ingresso e prime lezioni hanno messo in evidenza le differenze esistenti tra gli ordini di scuola, come anche hanno evidenziato nuovi interessi per le discipline e le metodologie utilizzate per insegnarle.

Ma anche qui, caro diario, tutto quello che era all’inizio un gioioso entusiasmo, lentamente rischia di trasformarsi in una pericolosa routine, dove a fatica si riesce ad apprezzare tutto quello che di diverso c’è.

E’ vero che siamo solo all’inizio, ma occorre vigilare a che ognuno di questi ragazzi possa realmente scoprire un gusto diverso nel venire a scuola, amare quello che fa e desiderare di crescere in una dimensione che lo proietti verso un futuro che sia foriero di certezze.

Qualcuno ha incominciato a muovere i primi passi, qualche altro ha bisogno di essere incoraggiato per superare la forte emotività e la paura del nuovo e quindi non posso fare altro in tal senso che avere pazienza ed aspettare.

Non mi rimane, quindi, che augurare a me ed a loro buon lavoro.

2 Responses

  1. Diego ha detto:

    Grazie prof

  2. Francesco Zoccali ha detto:

    Grazie professore 😀