Cari diario,

è trascorso ormai più di un mese dall’inizio delle lezioni e l’anno scolastico giorno dopo giorno incomincia a prendere la forma di sempre. E si, bella domanda: cosa vuol dire “di sempre” e “forma”?

Oserei pensare che la parola “sempre” sta quasi a significare che è la ripetitività a farla da padrone. Leggendo Pavese che dice “Non c’è cosa più amara che l’alba di un giorno in cui nulla accadrà” mi viene in mente che le nostre giornate a scuola non possono continuare ad essere sempre così.

Un anno è passato e ne sono successe di cose. Nuove norme, nuovi alunni e nuovi professori eppure tutto sembra essersi fermato nel tempo quasi fosse tutto vecchio. Mi domando perchè?

Come vedi, sono tanti gli interrogativi che mi pongo, segno che qualcosa che possa dare una spiegazione a tutto ciò al momento manca . Eppure entro in classe, faccio lezione, parlo con i ragazzi e con i colleghi, ma non emerge niente di nuovo che possa dare un gusto diverso alle giornate trascorse tra i banchi.

Continuo a chiedere a me stesso il perchè di tutto ciò con la speranza di trovare intorno a me una risposta a questi interrogativi. Sarà mai così? Lo spero.

Intanto oggi è un altro giorno e vado avanti.

Mimmo Marino

Comments are closed.