E si, il prossimo anno non ci sarà più la Geografia nelle classi quarte dell’ITC igea e saranno le prossime quinte classi a concludere questo percorso formativo che dura da quando il progetto IGEA, divenuto poi ordinamento, ha lasciato il posto all’indirizzo giuridico economico aziendale.

La riforma, infatti, ha spostato l’insegnamento di questa disciplina al primo biennio e quindi lentamente sta scomparendo dal triennio igea dove da sempre ha avuto un posto predominante nella formazione dei giovani che si sono iscritti a questo indirizzo che ormai è giunto quasi al capolinea.

Con l’avvento di “Amministrazione, Finanza e Marketing”, negli Istituti Tecnici Commerciali – oggi Tecnici settore economico – la Geografia è divenuta disciplina che fa parte delle ATTIVITÀ e degli INSEGNAMENTI OBBLIGATORI, configurandosi quindi ancora una volta come momento fondante per la formazione dei giovani di oggi.

Si legge infatti: “Il docente di “Geografia” concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, risultati di apprendimento che lo mettono in grado di: riconoscere gli aspetti geografici, ecologici, territoriali dell’ambiente naturale ed antropico, le connessioni con le strutture demografiche, economiche, sociali, culturali e le trasformazioni intervenute nel corso del tempo; riconoscere l’interdipendenza tra fenomeni economici, sociali, istituzionali, culturali e la loro dimensione locale/globale; stabilire collegamenti tra le tradizioni culturali locali, nazionali e internazionali sia in una prospettiva interculturale sia ai fini della mobilità di studio e di lavoro; riconoscere il valore e le potenzialità dei beni culturali e ambientali per una loro corretta fruizione e valorizzazione”.

A fronte degli obiettivi sopra descritti, occorre guardare lontano e soprattutto guidare gli allievi a riconoscere i cambiamenti rappresentati non solo dal variare delle condizioni fisiche e socio-economiche e politiche di un territorio, quanto dalle sfide legate dall’acquisizione di nuove competenze che possano proiettare i giovani di oggi verso la realtà che li circonda.

Mimmo Marino

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