Giornalisti una volta alla settimana

Oggi abbiamo iniziato a lavorare con il giornale in classe. Da subito ho scelto questo tipo di attività, poichè mi sono reso conto, che gli alunni oltre a studiare sul libro di testo devono sapersi orientare nel variegato panorama della vita che li circonda. Il libro rappresenta uno dei tanti strumenti che hanno a disposizione per imparare qualsiasi disciplina, ma leggere un giornale – e farlo in classe – può e deve significare per loro poter integrare le conoscenze acquisite e saperle contestualizzarle. Il progetto Il quotidiano in classe, ormai consolidato nel tempo,  rappresenta quindi un’occasione in più per cercare di capire il mondo, quello vicino e lontano, e far si che quanto accade intorno noi non rimanga appannaggio solo per addetti ai lavori ma diventi opportunità per promuovere cultura e informazione. Quindi, non si tratta di essere giornalisti ma di voler imparare a guardare e conoscere la realtà attraverso le parole di chi la descrive nei propri articoli. Economia, lavoro, esteri ma anche cronaca e primo piano non sono solo parti del giornale, ma spunto per iniziare a fare lezione in modo diverso. Quindi buona lettura a tutti.

6 Responses

  1. Alessio Spinella ha detto:

    Mi piace come idea. Perché è vero che la scuola ci istruisce per “orientarci” nel mondo, ma é altrettanto importante sapere cosa accade e cosa ci circonda al di fuori di essa. E questo non c’è scritto sui libri di testo…

  2. madoto ha detto:

    Ciao,
    la scuola ci istruisce per orientarci nel mondo e per farlo si serve principalmente dei libri di testo, ma non solo di quelli. L’uso del giornale in classe è un di più per farvi capire che in ogni caso il mondo che ci circonda non è fatto di cose avulse da quelle che si leggono e si studiano in classe o a casa. Purtroppo molte volte – presi come siamo da tante altre cose importanti per la nostra vita – non riusciamo a trovare un legame reale tra quello che facciamo a scuola e le notizie pubblicate su un giornale, ritenendo distinte le due cose. Occorre, quindi, risvegliare questo tipo di attenzione proprio per non rischiare di studiare tanto per. Dimenticavo: buon lavoro.

  3. elisa ha detto:

    la scuola deve essere scuola di vita …è il luogo dove si dovrebbe imparare a vivere ….il vostro blog può essere uno dei tanti strumenti attraverso cui potrete avere la spinta per esplorare la vita intorno a voi …e imprimerla qua..rileggere e riflettere …dai ragazzi..
    m. elisa

  4. madoto ha detto:

    Ciao Elisa,
    grazie per quello che hai scritto. Vedo che il blog si vivacizza e questo penso che sia un buon segno. Hai prorio ragione quando scrivi che la scuola è scuola di vita. In effetti è proprio della vita di ognuno di noi andare alla ricerca di qualcosa, di qualcuno, della verità che abita in noi e non semplicemente di quello che sappiamo o meno. Spero proprio che le tue parole possano sortire questo effetto in chi le leggerà. Grazie.

  5. lisa vinci ha detto:

    mi piace davvero lavorare per questo progetto cosi noi alunni non pensiamo solo a studiare sui libri ma anche facendo ricerche lavori è più divertente ed è molto interessante. grazie a queste opportunità ci prepariamo una strada per la vita…..

  6. lisa vinci ha detto:

    grazie a lei maestra elisa, perchè lei mi da coraggio per proseguire in ciò che faccio con il professore mimmo marino grazie….